• Comune di Bassiano

    Le prime notizie scritte su Bassiano sono databili al 1169. In un documento rinvenuto nell’archivio della collegiata di Santa Maria in Sermoneta si fa riferimento al recupero del Castrum sottratto con l’inganno da un certo Gregorio Leonis ad un Signore di Bassiano. La storia di Bassiano è segnata profondamente dall’azione dei movimenti spirituali del XIII e XIV secolo, che furono i promotori di un rinnovamento sociale. I fraticelli spirituali, rigidi osservanti della regola di San Francesco d'Assisi, che trovarono rifugio nella grotta di Selva Scura, oggi annessa al Santuario del Crocifisso.

  • Cinta Muraria

    Nove torri, due cinte murarie e tre porte di accesso alla città, che segnalano lo snodarsi a spirale delle costruzioni medioevali tra le quali spiccano gli edifici storici del centro, costruiti a cavallo tra il Medioevo e il Rinascimento. Palazzo Caetani, attualmente sede del Municipio, che ricorda la lunga dominazione della famiglia; la chiesa di Santa Maria, costruita a forma rettangolare..

  • Biblioteca "Aldo Manuzio"

    Grazie alla riapertura della porta del bastione si è riattivato il vecchio percorso che permette di passare, velocemente, da Via delle Mura a Viale dei Martiri. L’antica torre diventa così la cerniera fra passato e presente. Addossata alle mura medioevali, nei locali che avvolgono il “decimo” bastione, nasce la Nuova Biblioteca: “Aldo Manuzio”.

  • Un Salto nella Natura

    La città sorge su una collinetta (562 m) completamente immersa nel verde dei boschi che rendono particolarmente gradevole il soggiorno estivo, circondata da monti e dominata dal Semprevisa, il più alto dei Monti Lepini (1536 m). L'abitato, chiuso nella cinta muraria del XII - XIII secolo, con nove torri e tre porte, si avvolge a spirale attorno a Piazza della Torre ed è caratterizzato da un'edilizia ricca di elementi architettonici medievali e rinascimentali.

  • Parco Naturale Pantanello

    L’idea era di riconsegnare alla natura selvaggia un territorio fortemente trasformato dall’uomo, ma a “vocazione umida” (ricco di risorse idriche), per creare un continuum con il Giardino di Ninfa, giardino spontaneo, dalla forte connotazione naturale, così che, a palude rinata, la città morta di Ninfa, tornasse ad affacciarsi, come era in passato, su una distesa di paludi e boschi.

Visita Bassiano

Paese natale di Aldo Manuzio e di Fra' Vincenzo Pietrosanti

Il Personaggio Antonio Cifra

Antonio Cifra, figlio di Costanzo e Claudia, dopo la morte del padre fu avviato agli studi musicali dallo zio Alessandro. Lo zio Alessandro Cifra era sacerdote di Bassiano della diocesi di Terracina.

Tra il 1598 e il 1605, Cifra fu forse allievo del cantore pontificio Girolamo Rosini, celebre soprano e sacerdote dell'oratorio di S. Filippo Neri.

Tra il 1605 e la prima metà del 1606 fu maestro di cappella al Seminario Romano. Alla fine del 1608, Cifra fu musicae moderatore e organista presso un'altra istituzione gesuita, il Collegio Germanico, ma vi rimase poco; si trasferì infatti alla Santa Casa di Loreto con l'incarico di maestro di cappella dal 28 ottobre 1609.

Nel 1622, venne nominato Maestro di Cappella della Basilica di San Giovanni in Laterano, incarico che tenne fino al 1626. Nel gennaio di quell'anno, Antonio Cifra fu tra gli esecutori della cerimonia dei Vespri a S. Pietro, organizzata in occasione della traslazione del corpo di S. Giovanni Crisostomo, a cui presero parte musicisti provenienti da molte chiese romane; Cifra fu il maestro del secondo coro, mentre Vincenzo Ugolini, maestro della Cappella Giulia, del primo; all'organo suonava Girolamo Frescobaldi.

Sempre nel 1626 fece ritorno a Loreto; lì rimase fino alla morte, avvenuta il 2 ottobre 1629 in seguito a un'epidemia. Lasciò le sue sostanze alla moglie Brigida, a eccezione di 5 scudi per il Vescovo di Loreto, 10 scudi alla Santa Casa, e 20 scudi e tutti i suoi vestiti al fratello Giovanni Cifra. La moglie Brigida si risposò con il Capitano Filippo Ricciardi.

Dotato di notevole talento e fecondità di scrittura, lasciò numerose opere composte in circa trenta anni di attività lavorativa. Così scrisse di lui Bruto Stefanelli nella dedicatoria all'Abbate Farnese del IV Libro de Li diversi scherzi di Antonio Cifra Romano: «Esce adesso alla luce il quarto libro de i Scherzi Musichali del Signor Antonio Cifra, mastro di capella della santa Casa di Loreto, la compositione de quali (essendo fatta in gran parte a istanza mia) hò pensato di non aggiungere poca gloria all'Autore, celebre per altro, e famoso nei scritti suoi, s'io prendessi cura d'indirizzarli a V. S. Illustriss. che arricchita di molte e rare virtù, per l'esquisita cognitione, che tiene ancor della musica, può darle grande ornamento, & non picciolo diletto riceuerne.»

Le alcune opere sacre

  • Il primo libro di salmi per li vesperi, 4vv (1601);
  • Motecta, 2–4vv, bc, liber I (Venezia, 1609);
  • Il terzo libro di salmi per li vesperi, 4vv (1609);
  • Motecta, 2–4vv, bc, liber II (1609);
  • Motecta, 2–4vv, bc, liber III (1609);
  • Psalmi septem, qui in vesperis ad concentus varietatem interponuntur, 4vv, bc, op. 7 (1609);
  • Motecta, 2–4vv, liber IV, op. 8 (1609);
  • Vesperae, et motecta, 8vv, bc, op. 9 (1610);
  • Salmi septem, qui in vesperis ad concentus varietatem interponuntur, 4vv, bc, op. 10 (1611)
  • Motecta, 2–4vv, bc, liber V, op. 11 (1612)
  • Motecta, 2–4vv, bc, liber VI, op. 13 (1613)
  • Litaniae Deiparae virginis, 8, 12vv, bc, op. 15 (1613)
  • Motecta, 2–4vv, bc, liber VII, op. 16 (1614)
  • Motecta, 2–4vv, bc, liber VIII, op. 17 (1615)
  • Scherzi sacri, 1–4vv, libro I, op. 22 (1616)
  • Scherzi sacri, 1–4vv, libro II, op. 25 (1618)
  • Missarum liber I, 4–6vv, (1619)
  • Motecta ex sacris cantionibus, 2–4vv, bc (1619)
  • Psalmi sacrique concentus, 8vv, organo (Assisi, 1620)

Le opere profane

  • Il primo libro de madrigali, 5vv (1605)
  • Il secondo libro de madrigali, 5vv (Venezia, 1608)
  • Li diversi scherzi, 1–3vv, libro I, op. 12 (1613)
  • Li diversi scherzi, 1–3vv, libro II, op. 14 (1613)
  • Scherzi et arie... per cantare nel clavicembalo o altro simile istromento, 1–4vv, bc (Venezia, 1614)
  • Madrigali, 5vv, libro III (Venezia, 1615)
  • Li diversi scherzi, 1, 2, 4vv, libro IV, op. 20 (1615)
  • Madrigali, 5vv, libro IV (1617)
  • Li diversi scherzi, 1–4vv, libro V, op. 23 (1617)
  • Madrigali concertati, 5vv, bc, libro V (1621)
  • Madrigali, 5vv, bc, libro VI (1623)